¥légami¥
Credo che sia magia.
Non esiste spiegazione logica alla netta sensazione di sentirmi infinitamente legata a una persona che è passata *per caso* nella mia vita e che immediatamente mi ha fatto sentire condivisa.
Ho iniziato a legare pensieri a parole senza neanche rendermene conto e continuo a scandire gli attimi che passano in assenza.
E ogni giovedi è un giorno da ricordare. Non un filo che si spezza ma un filo che si annoda ad un passato così presente da essere a volte lancinante.
Ho con me una marea di sorrisi da tirar fuori all'occorrenza - i tuoi sorrisi - e quando ne prendo uno lo metto in bocca come fosse una caramellina al latte, di quelle che si mangiavano da bambini, che si attaccavano ai denti e impastavano la bocca.
Un sapore tenero che sa di carezze e abbracci lunghi una notte, di risveglio delicato, di tentazioni e di te.
Non esiste spiegazione logica alla netta sensazione di sentirmi infinitamente legata a una persona che è passata *per caso* nella mia vita e che immediatamente mi ha fatto sentire condivisa.
Ho iniziato a legare pensieri a parole senza neanche rendermene conto e continuo a scandire gli attimi che passano in assenza.
E ogni giovedi è un giorno da ricordare. Non un filo che si spezza ma un filo che si annoda ad un passato così presente da essere a volte lancinante.
Ho con me una marea di sorrisi da tirar fuori all'occorrenza - i tuoi sorrisi - e quando ne prendo uno lo metto in bocca come fosse una caramellina al latte, di quelle che si mangiavano da bambini, che si attaccavano ai denti e impastavano la bocca.
Un sapore tenero che sa di carezze e abbracci lunghi una notte, di risveglio delicato, di tentazioni e di te.
ma quanti nodi...bonjour cherie...come va...mi sembra molto bene...sono contento...ma questi nodi sono da sciogliere...o...per ricordar qualcosa... ;) baci
RispondiEliminanon è mai "per caso". se lo fosse, poi, sarebbe tutto più semplice.
RispondiEliminaaggiungo: meravigliosa maledizione.
baci
Barbara
eros
RispondiEliminaEros ha scosso la mia mente
come il vento che giù dal monte
batte sulle querce.
Dolce madre, non posso più tessere la tela
domata nel cuore dall'amore di un giovane:
colpa della soave Afrodite.
Sei giunta, ti bramavo,
hai dato ristoro alla mia anima
bruciante di desiderio.
Saffo (VII-VI sec. a.C.)
anche io penso che nulla sia per caso.goditi l'attimo.fa che diventi secondo,minuto,ora...
RispondiEliminaIo non so cosa sia.
RispondiEliminaForse magia, forse esattamente quel che dovevo avere.
O non lo so, che mi piace non sapere, mi piace scoprire, conoscere.
Quindi Bibi, maledizione della quale non avrei potuto fare a meno. Perchè era proprio *per me*.
Switchoff. Non voglio sciogliere i nodi, anzi ogni giorno ne faccio uno nuovo. Un motivo ci sarà.
Però è un motivo bello, il più bello!
IlTitto. Io non posso niente, se non volere fortemente e intensamente *tutto*.
Riley. Meraviglia, Saffo.
tornerò a leggerti.....il fatto che leggi Tondelli ti rende adorabile.
RispondiEliminaSpesso guardando pensiamo "di quante cose possiamo fare a meno?", sicuramente non di quel sapore tenero che sa di carezze e abbracci lunghi una notte, di risveglio delicato.... credo che sia come dici tu magia dove non esiste spiegazione logica e come sempre riesci a descriverla in maniera perfetta.
RispondiEliminaCredo che queste tue parole sprigionino una magia proiettiva che comunque non bisogna assolutamente contrastare. Se combattiamo contro il nostro mondo interiore, soccombiamo e di brutto. Dobbiamo assecondare queste pulsioni,non annullarle. La mente ordinaria vuole governare, controllare, sorvegliare, razionalizzare,è veramente il guardiano della nostra ed altrui infelicità. Una brutta bestia. Guardate i maniaci del controllo. Vi accorgeretre che sono i portatori malati di negatività in tutto e per tutto. Spesso sono i precisini, quelli ossessionati dalla perfezione a scuola,nel lavoro,nella vita di relazione, che fanno magari pedinare il partner,i protagonisti tragici dell'amore inteso come possesso e gelosia patologica. I veri amanti parlano non a caso d'infinito,di eterno, di sogni. Gli occhi diventano lucidi, di una chiaroveggenza misteriosa. I chassidici, durante la preghiera, si comportano come se avessero avuto un rapporto sessuale con l'emanazione femminile di Dio. Quando arriva il momento del disagio,e il senso dell'abbandono s'ispessisce,è allora che lo sguardo ripulito dalla pesantezza dei pensieri,del pensiero, verrà a salvarci, guarendoci. Quando guarderemo il disagio,senza tema di correggerlo,è allora che saremo nuovamente in gioco. Al sè non importa niente neanche che tu ti piaccia o meno:quello che importa è che tu ti faccia da parte,lasciandoti finalmente condurre da lui. La forza della creatività risulterà centuplicata ed una sensazione di ben-essere liberatorio ti permeerà. Ma ti sei riletta,hai visto l'immagine che hai scelto? Hai realizzato un piccolo capolavoro attingendo ad un pozzo ricco,che neanche avresti immaginato fosse lì proprio con te, se avessi fatto prevalere,invece, la macchina dei pensieri. Vedi che mi rivolgo a te come ad una donna, nella misura in cui tu ti senti e vuoi sentirti tale. Ti auguro veramente positività a non finire! ciao
RispondiEliminaTerminator.
RispondiEliminaFermo restando che condivido le tue affermazioni, visto che me ne faccio portatrice sana, ti ripeto ancora una volta che le immagini che accompagnano le mie parole non sono mai casuali.
Le sento, le scelgo. Sono mie quanto le parole.
E pensa che quelli sono i nodi del fodero di una katana.
Affilata, tagliente. Geisha.
Ragno.
La privazione non voluta già mi è sufficiente. Io non so di quanto altro potrei fare a meno.
Prima di diventare evanescente, intendo.
In una parte segreta di me ho conservato fino ad oggi una sola persona.
Adesso sarà in compagnia. Sempre.
Fragolozza.
Di Tondelli non potrei fare a meno, eppure ho regalato un MIO libro, con un valore aggiunto non indifferente - Altri Libertini - a chi so che lo vede come lo vedo io.
E Camere Separate mi ha fatto scuola.
La cosa triste è che non credo di avere così tanta fiducia in una qualsiasi persona da riuscire a provare quella gioia che vai descrivendo negli ultimi post.
RispondiElimina(Spero di essermi spiegato)
Ma è un'ipotesi, chissà...forse basta aprirsi e riconoscere la persona giusta.
Bè, adesso ho capito perchè mi hai scritto sul blog che volevi solo i giovedì..... Bè, un miliardo di giovedì, allora!
RispondiEliminaNon è fiducia, sevensisters: è Amore incondizionato.
RispondiElimina[differenza sostanziale che esiste fra *fidarsi* e *affidarsi*].
è sicuramente magia !
RispondiEliminaEvanescente.... Sorrido
RispondiEliminaEsiste un posto dove l'eco arriva nei posti più impensati....
RispondiEliminaguarda che capita spessissimo. la storia d'amore più coinvolgente della mia vita, con la persona con la quale ho condiviso più intensamente tutto, è durata una sera, dalle 22 alle 4 di mattina. mal comune...
RispondiEliminaBellissima distinzione fra fidarsi e affidarsi, se l'amore ha mani ben salde.
RispondiEliminagabbiano.
RispondiEliminaè che non si fanno test per verificare l'eventuale presa salda.
ci si butta a corpo libero, sai senza rete?
mai riuscita (e meno male) a modulare i sentimenti in virtù della sicurezza del do ut des.
uhm
RispondiElimina...
specchio :)
Pathos.
RispondiEliminaNon ci si sta poi tanto comodi, eh.
Ma da una sorta di soddisfazione quel sapore in bocca, che sa di ieri presente.