custodiva dall'altra parte del cuore una marea di segreti che avrebbe preferito non conoscere
non perché volesse essere cieca o piuttosto volesse ignorare: semplicemente perché non avrebbe voluto che la di lui meschinità fosse così profonda
tollerava a malapena quel silenzio imposto e colpevole colmo di finte verità e mezze bugie; avrebbe voluto avere una parola netta e definitiva anziché un vuoto sterile, avrebbe voluto riderci su con lui mentre stille di amarezza le percorrevano il volto e le mani di nuovo si bagnavano
non voleva sentire ancora una volta scusa per comportamenti che credeva non avessero niente di colpevole fino a che, per un caso che la vita senza coscienza né intuito le proponeva, aveva dovuto rendersi conto di quanto lui fosse seriale
conosceva senza saperlo molte più cose di quante in realtà fosse disposta ad ammettere, per via della incredibile e inspiegabile sua necessità di proteggere il carnefice tentando di dargli la parvenza dell'innocenza, negando allo stesso la capacità di fare del male scientemente
lui, che aveva parlato di sogni e bisogni, di carne e sangue
lui, che graffiava ogni respiro togliendo il fiato a lei che di altro non necessitava se non di custodia pregnante ed aggressiva
lui, che aveva sfogliato le pagine del libro delle parole segrete avendo cura di non sgualcirle
lui, che fra il timore di essere scoperto ignobile ma uomo e la volontà di apparire nobile tentando di nascondere l'inquietante suo vuoto interno, sceglieva la seconda ipotesi
lui, dall'altra parte del cuore, custodito in una culla di rovi
lei, con il cuore in mano, ancora toglie spine lasciando piccole cicatrici
sopravvalutare dico. per mia esperienza più che ignobile ma uomo, si tratta di un uomo sopravvalutato.
RispondiEliminaQuelle lesioni venate della foto sono meravigliose, quasi di ceramica rotta e ricomposta incollandola.
mi verrebbe da dire, pat: tu che sai.
RispondiEliminaBisogni, carne e sangue.
RispondiEliminaAlla fine è tutto lì.
le cicatrici hanno un fascino.
RispondiEliminae si vuol credere nella natura innocente contro ogni prova, fino all'ultimo comprensibile dubbio
RispondiEliminaRouge
Ci sono persone che sanno scardinare ponti levatoi alzati proprio
RispondiEliminaquando noi siamo convinti di essere sicuri e inataccabili dal dolore.
sono abilissimi,
spesso umanissimi
nell'amicizia e nell'amore
Ma ..alla fine saccheggiano
devastano.
ma sono incredibilmente più furbi ed egoisti degli altri
Proprio perchè giurano di non esserlo
Ciao light*
Un bacio*
hellstrom, a me poi non interessa altro, alla fine.
RispondiEliminalidraulico, ci sono cicatrici che si portano con orgoglio e altre con fatica.
ma sì, in effetti hanno un certo fascino.
rouge, tu sai come sono fatta: io credo a tutto, fino a prova contraria.
un bacio.
mkopla, hai fatto una disamina perfetta. quasi potrebbe uscirne un ritratto. la cosa mi fa anche un certo senso perché mi dà conferma di quanto certe persone siano comuni.
seriali, appunto.
light
RispondiEliminaho conosciuto e visto agire persone così
nell'amicizia e nell'amore.
Bastano poche parole-o passaggi per capire
Tra anime-affini-..
(di quelle che di ferite e di rifugi dal dolore ne capiscono insomma...;-)..)
ah ovviamnte sono persone che sia
RispondiEliminain amicizia che in amore sono specializzati in ponti levatoi e fossati.
Una vera passione.
L'abbatterli gli dà euforia
breve ,passeggera.
Poi ne serve subito un altro.