once upon a time
tu non devi lavare i piatti
tu non dovrai mai lavare i piatti
li laverò io per te
ti comprerò da mangiare
cucinerò per te
ti nutrirò
ti vestirò la mattina
e ti spoglierò la sera
ti farò il bagno
mi prenderò cura di te
tu non devi lavare i piatti
tu non dovrai mai lavare i piatti
li laverò io per te
ti comprerò da mangiare
cucinerò per te
ti nutrirò
ti vestirò la mattina
e ti spoglierò la sera
ti farò il bagno
mi prenderò cura di te
a volte il giorno che passa lascia un gusto strano in bocca
il caso fa sì che io abbia ricordi dal passato che ritornano su così, per motivi che non mi spiego
e allora mi sono ricordata, oggi, di quando mi innamorai di Rourke in Nine and a half weeks
avevo ventidue anni, Matilde qualcuno in meno
per dodici-dico-dodici volte andammo al cinema a vedere il film, imparammo i passaggi a memoria
senza stanchezza, con quella strana forma di amore in mano che fa pensare che no, non sarei andata via
io non sarei andata via
il caso fa sì che io abbia ricordi dal passato che ritornano su così, per motivi che non mi spiego
e allora mi sono ricordata, oggi, di quando mi innamorai di Rourke in Nine and a half weeks
avevo ventidue anni, Matilde qualcuno in meno
per dodici-dico-dodici volte andammo al cinema a vedere il film, imparammo i passaggi a memoria
senza stanchezza, con quella strana forma di amore in mano che fa pensare che no, non sarei andata via
io non sarei andata via
io non ricordo quanti anni avevo, ma ero una ragazzina. Poi sono cambiata, anche Rourke è cambiato:D
RispondiEliminaSpesso le cose non vanno come ce le eravamo immaginate, ma dove c'è stato amore, io penso, che resta comunque, quella punta di dolcezza...
Ciao:)
o di amarezza, tenjuan
RispondiEliminail fatto è che io non ero innamorata di rourke in quanto tale, ma del suo personaggio.
e, avendo finito di rivedere il film adesso, devo ammettere di essere comunque ancora innamorata di lui.
e, ripeto: io non me ne sarei andata.
che rabbia in questi versi hai un senso di rivalsa ma soprattutto grande nostalgia
RispondiEliminaio amai rourke in orchidea selvaggia.
RispondiEliminaero impazzita per lui.
si
idem
RispondiEliminanon sarei andata via...l'ho amto anche per qualche film dopo
ma in quel film.no.non sarei andata via---
peccato che negli anni a seguire..
irrimediabilmente attratta da quel"genere" d'uomo mi sono danneggiata
e sono- rimasta -...appunto
quando sarebbe stato meglio ,MOLTO meglio scappare.
;-)
Mk*
...anni dopo anche Battiato avrebbe teorizzato questo tipo di "cura"
RispondiEliminae,,Mentre
la aspettavo..
nel totale-bisogno-
ho "curato"io
in"quel preciso modo"
......
mossa sbagliata
credo...
ma istintiva.
ma i risultati sono questi.
Io sarei andata via prima, invece.
RispondiEliminaPrima che facesse così male.
Ma io sono prevedibile e totalmente priva di incoscienza.
no sangervasio, nessuna rivalsa in senso stretto.
RispondiEliminadico solo che, semmai mi fossi trovata nella situazione della protagonista, non sarei andata via.
ma tale condizione non mi si è mai creata...ovvero non è stata dichiarata.
morfea, già lì mi piaceva meno.
è che quel tipo così minimalista americano mi piace molto.
lui, e il modo e il contesto
MK vedi? la bellezza che io avrei voluto ha preso te, che non l'avresti voluta :)
c'è che mi sono stancata da una vita di essere io a decidere, sempre decidere, sempre.
CrIs, ne dubito, sai?
E mi riferisco alla mia assolutamente personale versione dei fatti che so di te.
Probabilmente avresti avuto più paura di me ma non saresti scappata.
Il fatto è che a me piace tremare, in senso lato.
A te piace la stabilità ma, alla fine, rischi di annoiarti.
Quindi mi vedresti in quella situazione malsana per il solo bisogno di stabilità??
RispondiEliminaNo, non credo arriverei a tanto, per quanto io trovi il Rourke di quel film qualcosa di assolutamente irresistibile.
La paura per me resta un potentissimo deterrente.
Però, chissà.
malsana?
RispondiEliminaper me è una situazione sanissima.
scelta, voluta, desiderata.
esattamente come la protagonista.
poi, peccato, non ha saputo tenere il gioco.
-e comunque un (ir)ragionevole dubbio te l'ho fatto porre, eh...-
Il malsano bisogna riconoscerlo per scamparlo... Anche io avrei subìto il fascino di John -in prima battuta- e non poco. Ma una volta subdorata l'indole dominante compulsiva avrei girato i tacchi.
RispondiEliminaUn gioco è un gioco. Un modus vivendi è altra cosa.
[certo che instilli dubbi, tu. ed io elucubro su tutti]
Light...
RispondiEliminarifarei tutto
soffro nell'immobilità
come un leone in gabbia
(come ora)
ma i danni creati sono stati altissimi
Fino a perdere la cognizione o lastima di sè
o della consapevolezza del"femminile"
per proteggere o salvare..l'altro.
che se vuole a un certo punto può dirti.. "grazie ,prendo tutto ,sei una grande ma ora byebye"
e questo non ti protegge dal ricascarci.. per bisogno d'amore..
brutta bestia.
CrIs, l'indole dominante è quella che io posseggo, di cui vorrei spossessarmi.
RispondiEliminaPer questo la terapia migliore sarebbe esattamente John.
-il timore del dubbio, dopo sette mesi, ancora tarda a farti tornare sui tuoi passi-
MK, combatto il bisogno d'amore con una freddezza che, alla fine, pago ancor più dell'amore stesso.
RispondiEliminaAllora dico che -se proprio qualcosa si deve pagare- preferisco farlo per avere piuttosto che per non avere.
bel casino light..
RispondiEliminanel frattempo mi chiedo chi possa accettare -capire.
una parte di me vorrebbe isolarsi per sempre..
l'altra si lancia tra le fiamme
forse il tuo"distacco" è più sano...
Mi fa strano immaginarti novella John.
RispondiEliminaIl tuo essere naturalmente dominante non lo vedo come psicopatologico.
[non è il dubbio che mi disturba, da sette mesi a questa parte; forse un po' di timore. ma i passettini -piccoli piccoli, eh- li faccio]
no no CrIs, non novella John!
RispondiEliminaelisabeth, I prefere...:)
MK, io credo che il movimento sia sempre meglio della staticità.
tengo a precisare che non ci sarei riuscita.che sarei andata via anch'io.
RispondiEliminaprima.prima di tutto il dolore.ma certe cose alla fine devono accadere per continuare con il senno del poi.
Decisamente soffrire cercando di avere e per avere avuto sì, tanto come dici giustissimamente, la sofferenza del non avere ha uguale inesorabile intensità..
RispondiElimina*
tu no.
RispondiEliminaleri?
pare sia andata... che freddo.
s.
sai che io non l'ho mai visto?
RispondiEliminaammetto di avere delle lacune pazzesche in campo cinematografico...