E poi eccomi qui.
Traghettata nel nuovo anno con mezzi di fortuna sono arrivata non del tutto incolume, ma ci sono.
Le feste sono finite, più o meno. Da un certo punto di vista ciò mi fa piacere perché, come sempre, non tollero tutto quello che gira intorno al natale né riesco a comprendere l'obbligatorietà del divertimento a scadenze prefissate. E no.
Ho passato la fine dell'anno a casa, sperando di non portarmi bacilli, germi, virus e quant'altro nel 2009.
La missione non mi è riuscita e temo -tremo- che il mio respiro non sia esattamente a posto, ancora.
Mi ha fatto molto piacere leggere una email che diceva, testualmente:
tornato. dimmi che non hai fatto il capodanno da sola.
dimmelo.
altrimenti vengo lì, porto indietro il calendario e lo festeggiamo di nuovo.
Traghettata nel nuovo anno con mezzi di fortuna sono arrivata non del tutto incolume, ma ci sono.
Le feste sono finite, più o meno. Da un certo punto di vista ciò mi fa piacere perché, come sempre, non tollero tutto quello che gira intorno al natale né riesco a comprendere l'obbligatorietà del divertimento a scadenze prefissate. E no.
Ho passato la fine dell'anno a casa, sperando di non portarmi bacilli, germi, virus e quant'altro nel 2009.
La missione non mi è riuscita e temo -tremo- che il mio respiro non sia esattamente a posto, ancora.
Mi ha fatto molto piacere leggere una email che diceva, testualmente:
tornato. dimmi che non hai fatto il capodanno da sola.
dimmelo.
altrimenti vengo lì, porto indietro il calendario e lo festeggiamo di nuovo.
E invece ho mollato tutti: i miei amichetti che mi aspettavano, quelli che mi chiamavano, quelli che mi scrivevano. Ho messo su il pigiama, quella notte, e sul divano ho letto per ore. E mi è piaciuto, capisci? Per una volta non ho voluto forzare la mano; ho accudito me stessa come fossi una bambina, fra sciroppi e compresse grandi almeno due centimetri (ma qualcuno, di grazia, vuole dirmi per quale motivo gli antibiotici debbano avere la forma di un siluro che a tirarlo giù ci si affoga?)
Poi sì, la mia casa si è riempita. Si è parlato quasi solo più in inglese negli ultimi tre giorni. Anzi a dire il vero è da almeno un mese che passo ore e ore a chiacchierare in inglese al punto che al risveglio, la mattina, i miei pensieri sono in questa lingua. Eh.
E ora il silenzio. Ci sono io, io ovunque.
bello
RispondiEliminapacifico
come calmo
ma forte
di quella forza calma
bello
oh, uomo cattivo!
RispondiEliminacome stai?
la forza mi ci vuole...per forza.
la calma insomma, un po' meno.
cerco pazienza dappertutto.
ecco.
...poi uno ha anche mal di gola e deve buttar giù quelle pillole enormi...
RispondiEliminacapodanno solitario anche il mio, non avevo voglia di festeggiare e di uscire a cercare divertimento a tutti i costi, i miei amici li ho rivisti un'altra sera ed è stato bello comunque, forse più bello perchè non c'erano di mezzo conti alla rovescia e botti...
P.S. molto bella la foto :-)
hai passato un bel capodanno.
RispondiEliminami piace come ne parli...è un modo caldo e calmo, con un sorriso tranquillo e non sguaiato.
bacio :)
volevo farti compagnia ma non conosco l'inglese,,.. :)) scherzo.. anzi vuoi darmi lezioni ??
RispondiEliminaciao
non ce lho fatta.
RispondiEliminaa restare a casa.
a imparare linglese.
a divertirmi a comando.
ti invidio, però poco.
Che poi, al sorgere di un nuovo anno, quando meno te lo aspetti non succede nulla.
RispondiEliminaTemo che il mio inglese rimarrà sempre "di strada", sgrammaticato e sporco.
RispondiEliminaTu invece devi essere brava. Ma hai vissuto a Londra?
Ah dimenticavo... il 2009 sarà un anno bellissimo per te
Grilloz
RispondiEliminaIl problema non era aver voglia o meno di festeggiare, quanto non poter uscire di casa se non rischiando di avere di nuovo i problemi dello scorso anno (e non me li sono del tutto evitati, comunque).
Bibi
Sì, è un modo tranquillo perché ho fatto quello che volevo, senza forzature solo per convenzione.
Ti abbraccio.
Lapostolo
Sono una pessima insegnante: la mia pazienza è equivalente allo zero quando devo (e spesso devo) insegnare qualcosa a qualcuno.
Quindi non ti conviene:)
Lidraulico
Macché invidia, dai.
Evidentemente ti andava di fare ciò che hai fatto, condivisibile o meno.
Stratidanimo
Ecco appunto: io non mi aspetto nulla.
Proprio nulla.
Preferisco sorprendermi.
Onlyforlight
Non ho vissuto a Londra ma ci sono andata tante volte; mia sorella vive e lavora anche lì e con lei spesso parlo in inglese, senza contare che lo parlo anche con i miei amici inglesi e di altra nazionalità.
E poi mi piace.
Un anno bellissimo non mi dispiacerebbe affatto.
RispondiEliminanella gratuità nel dedicarti a te stessa è iniziato un anno nel modo migliore
un inizio amorevole che non può che proseguire in meglio, dipendendo da te e dalla tua voglia di amarti
*
Chi l'ha detto che non sia stato il modo migliore di festeggiare una ricorrenza così tanto drammaticamente noiosa?
RispondiEliminaTi dirò che anch'io non ne posso più di Natali, Capodanni, Carnevali, Ferragosti... Di festeggiare a comando. Io per esempio, il mio Capodanno l'ho festeggiato ieri.
Come?
Top Secret.
;)
Io ho condiviso la tua stessa decisione.
RispondiEliminaE non mi pento affatto.
Da anni il Capodanno è svuotato di significato (ammesso che prima ne avesse uno), per me.
Va benissimo così.
D.
Rouge
RispondiEliminaDipendesse tutto da me...be', forse se tutto dipendesse da me sentirei la mancanza della sorpresa.
Però la voglia di amarmi ce l'ho sempre, e tanta.
Un bacio.
Unocosì
Oh sai, parli con una persona che ha una quota di curiosità verso il privato altrui praticamente nullo.
Quindi sono contenta per il tuo capodanno e per il mio.
Daniele
Il pentimento in genere lo escludo a priori.
Il significato del capodanno è uno solo: inizia un nuovo anno.
E bon :)