venerdì 25 luglio 2008

Senza titolo 249






Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you.
[light feat. Marlene Kuntz]



stazione zeppa di gente che corre
occhi che cercano occhi
movimenti lenti a prendere le misure
parole a valanghe in nuvole di fumo
angoli in uno specchio
libri lattine foto
favole sogni bisogni respiri
perché noi non vogliamo
ma
ma quando mi passa





More Than Words



19 commenti:

  1. passa eccome.

    TI passa.

    io butto è?

    e tu?

    bacio grande così.

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  2. Bibi

    La verità?

    Io non voglio che passi.

    Non voglio Mai.

    Voglio Sempre.


    Chota

    Libero mille volte più del vento.

    E per questo così essenziale.

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  3. in una stazione passano centinaia di treni...

    sta a noi decidere se salire e su quale...

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  4. splendido.

    sia il blog che le tue parole.


    conquistato!

    Giuseppe

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  5. latito latito..io paso ma non passa nulla..ed oggi sono invischiata...

    ma siamo forti noi tesoro sì

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  6. a..

    Oh, si gira davvero.

    Mi gira anche la testa, a volte.


    Grilloz

    Il mio treno lo avevo preso, quello era un arrivo.

    Il miglior arrivo.


    Pippopi70

    Bene, mi fa piacere.

    Torna pure, se vuoi.


    Rouge

    Invischiata no, non lo tollero.

    Ricorda che puoi sempre scegliere.

    Te lo devi, te lo meriti.

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  7. ...si, dai treni si sale e si scende...

    e la vita è un continuo viaggiare

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  8. Mi ha sempre affascinato molto un pensiero de "Il Ciclone", sai il film di Pieraccioni. A proposito dei treni, quando, con parole semplici, spiega come i treni possano sembrare fatti apposta per gli addii, coi loro movimenti lenti, lenti in modo quasi atroce.

    Non spiega, il buon Leo, che quella lentezza, quella stessa lentezza, esiste anche durante gli arrivi. E quell'attesa è così dolce, così snervante, così elettrica.

    Buon tutto.


    Una carezza, ed un sussurro

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  9. Mi piace molto la tua considerazione, Sussurri.

    Prescinde ovviamente dal film -che qui serve come veicolo- esaltando la percezione dell'arrivo come momento di realtà aperta e sensibile a qualunque sottile mutamento.

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  10. Ho letto il tuo commento al post di Romina. Mi dispiace per tua madre...mio padre se ne è andato via un anno fa ma è stato tutto così veloce da non capirci niente...


    HAL

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  11. TheSwon

    Lei è stata talmente 'fortunata' da godersela tutta, per 5 anni.

    Ogni giorno peggio dell'altro.


    Asiam

    Brividi, sì.

    Ogni giorno, ogni minuto, ogni attimo piccolo e pregnante.

    Perché contano le cose che ti rimangono dentro.

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  12. mi sembra di ....vederti!!!

    un caffè? ti aspetto

    ciauffffff

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  13. Mi ritrovo qui,sul tuo blog, fra tante tue belle foto....se ci torno ancora rischio di diventar viziato e volerne sempre più....


    JP

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  14. Magari io sono prosaico, ma riconosco Tracy chapman, o mi sbaglio?

    E' una vita che non l'ascolto, quindi prendila così.

    Non ridere, invece, se mi complimento con te per i tuoi post, sempre così delicati, sempre così pieni di te...

    Daniele

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  15. StazioneTermini

    In qualche modo mi si vede, infatti:)

    Ciao.


    Jeanpaulm

    Qui si vive di vizi.

    In ogni caso non sono solo foto, né.


    Daniele

    E io mica rido.

    A me fa piacere, e molto.

    E...no, niente Tracy Chapman, si parla di altro stile. Lei è Me'shell Ndegeocello, la canzone si intitola Bitter.

    E io la lego -e non solo io- a mille e più di mille pensieri che convergono in un unico punto. In movimento.

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