Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you.
[light feat. Marlene Kuntz]
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you.
[light feat. Marlene Kuntz]
passa eccome.
RispondiEliminaTI passa.
io butto è?
e tu?
bacio grande così.
lascia che vada..
RispondiEliminaBibi
RispondiEliminaLa verità?
Io non voglio che passi.
Non voglio Mai.
Voglio Sempre.
Chota
Libero mille volte più del vento.
E per questo così essenziale.
lo so.
RispondiElimina'ciaKsigira'
RispondiEliminaa..
in una stazione passano centinaia di treni...
RispondiEliminasta a noi decidere se salire e su quale...
splendido.
RispondiEliminasia il blog che le tue parole.
conquistato!
Giuseppe
latito latito..io paso ma non passa nulla..ed oggi sono invischiata...
RispondiEliminama siamo forti noi tesoro sì
a..
RispondiEliminaOh, si gira davvero.
Mi gira anche la testa, a volte.
Grilloz
Il mio treno lo avevo preso, quello era un arrivo.
Il miglior arrivo.
Pippopi70
Bene, mi fa piacere.
Torna pure, se vuoi.
Rouge
Invischiata no, non lo tollero.
Ricorda che puoi sempre scegliere.
Te lo devi, te lo meriti.
...si, dai treni si sale e si scende...
RispondiEliminae la vita è un continuo viaggiare
Mi ha sempre affascinato molto un pensiero de "Il Ciclone", sai il film di Pieraccioni. A proposito dei treni, quando, con parole semplici, spiega come i treni possano sembrare fatti apposta per gli addii, coi loro movimenti lenti, lenti in modo quasi atroce.
RispondiEliminaNon spiega, il buon Leo, che quella lentezza, quella stessa lentezza, esiste anche durante gli arrivi. E quell'attesa è così dolce, così snervante, così elettrica.
Buon tutto.
Una carezza, ed un sussurro
Mi piace molto la tua considerazione, Sussurri.
RispondiEliminaPrescinde ovviamente dal film -che qui serve come veicolo- esaltando la percezione dell'arrivo come momento di realtà aperta e sensibile a qualunque sottile mutamento.
Ho letto il tuo commento al post di Romina. Mi dispiace per tua madre...mio padre se ne è andato via un anno fa ma è stato tutto così veloce da non capirci niente...
RispondiEliminaHAL
Brividi...
RispondiEliminaTheSwon
RispondiEliminaLei è stata talmente 'fortunata' da godersela tutta, per 5 anni.
Ogni giorno peggio dell'altro.
Asiam
Brividi, sì.
Ogni giorno, ogni minuto, ogni attimo piccolo e pregnante.
Perché contano le cose che ti rimangono dentro.
mi sembra di ....vederti!!!
RispondiEliminaun caffè? ti aspetto
ciauffffff
Mi ritrovo qui,sul tuo blog, fra tante tue belle foto....se ci torno ancora rischio di diventar viziato e volerne sempre più....
RispondiEliminaJP
Magari io sono prosaico, ma riconosco Tracy chapman, o mi sbaglio?
RispondiEliminaE' una vita che non l'ascolto, quindi prendila così.
Non ridere, invece, se mi complimento con te per i tuoi post, sempre così delicati, sempre così pieni di te...
Daniele
StazioneTermini
RispondiEliminaIn qualche modo mi si vede, infatti:)
Ciao.
Jeanpaulm
Qui si vive di vizi.
In ogni caso non sono solo foto, né.
Daniele
E io mica rido.
A me fa piacere, e molto.
E...no, niente Tracy Chapman, si parla di altro stile. Lei è Me'shell Ndegeocello, la canzone si intitola Bitter.
E io la lego -e non solo io- a mille e più di mille pensieri che convergono in un unico punto. In movimento.