e sono folate, queste...
e poi distendo le dita e i tendini si rilasciano
quel fiato sperso riprende il suo andamento sussultorio ondulatorio
i pensieri si sistemano in ordine sparso agitati dal vento
e le labbra aspettano parole di mille colori e mille sapori e ancora e ancora
vengono avanti dei giorni sempre nuovi e diversi dal nuovo di ieri andato e di un domani a venire
lasciando gli occhi a stupirsi di ogni momento
perdendo il conto dei sorrisi con gli angoli della bocca all'insù
flettendo il plesso solare trattenuto a stento da una mano posata proprio lì sopra
dilatando e amplificando i battiti spersi in un crogiolo che contiene ingredienti mai assaggiati
doso a caso tutto quel che conosco sapendo che quel che sarà davvero mi è sconosciuto
la vedo quella calma apparente che si sconquassa al minimo urto
la sento comprimersi perché come una bambina vorrebbe tutto e subito
mi implodono i sensi quando ne parlo a chi so che sa com'è
imbarazzata e sciocca signorinella che ha difficoltà ad ammettere una cosa semplice
semplice come il pane e complicato da condizionali e da forse e non so però credo ma
ma smettila
dice ma smettila e dice anche io sono contento e lo dice sorridendo
forse mi prende anche un po' in giro quando aumenta le vocali alle parole
eppure ha dentro una forza da condividere con me
è che non bastava la er rulé non bastava no
ci voleva anche che imparassi a balbettare di tanto in tanto
e ad ogni tu ripetuto mi scappa un sorriso
e lascio andare così
chiudendo gli occhi e sentendo il profumo di mandorli e terra fra le mani
quel fiato sperso riprende il suo andamento sussultorio ondulatorio
i pensieri si sistemano in ordine sparso agitati dal vento
e le labbra aspettano parole di mille colori e mille sapori e ancora e ancora
vengono avanti dei giorni sempre nuovi e diversi dal nuovo di ieri andato e di un domani a venire
lasciando gli occhi a stupirsi di ogni momento
perdendo il conto dei sorrisi con gli angoli della bocca all'insù
flettendo il plesso solare trattenuto a stento da una mano posata proprio lì sopra
dilatando e amplificando i battiti spersi in un crogiolo che contiene ingredienti mai assaggiati
doso a caso tutto quel che conosco sapendo che quel che sarà davvero mi è sconosciuto
la vedo quella calma apparente che si sconquassa al minimo urto
la sento comprimersi perché come una bambina vorrebbe tutto e subito
mi implodono i sensi quando ne parlo a chi so che sa com'è
imbarazzata e sciocca signorinella che ha difficoltà ad ammettere una cosa semplice
semplice come il pane e complicato da condizionali e da forse e non so però credo ma
ma smettila
dice ma smettila e dice anche io sono contento e lo dice sorridendo
forse mi prende anche un po' in giro quando aumenta le vocali alle parole
eppure ha dentro una forza da condividere con me
è che non bastava la er rulé non bastava no
ci voleva anche che imparassi a balbettare di tanto in tanto
e ad ogni tu ripetuto mi scappa un sorriso
e lascio andare così
chiudendo gli occhi e sentendo il profumo di mandorli e terra fra le mani
incantato.
RispondiEliminaaria di primavera eh?
RispondiElimina1) la tua erre è shicchissima. io la vorrei comprare.
RispondiElimina2) sai che anche io ho iniziato a balbettare?
:)
è l'inizio del cedimento strutturale
moltibaci
Lidraulico
RispondiEliminaHo letto quello che mi hai scritto.
Ti ringrazio.
Hellstrom
Stabilito che qui la notte va sempre sotto lo zero, la primavera non c'entra niente.
Secondo me è altro.
Ecco.
Nini!
Te ne do un po' io, di erre arrotolata.
Ecco sì, cedimento strutturale...un po' mi spaventa ma secondo me hai ragione.
E che si fa? Si continua a balbettare:) sì sì sì e sì.
Ecco, io non so cos'è.
RispondiEliminaMa mi piace.
Dan