martedì 10 luglio 2007

Senza titolo 38

21 Grammi

Che abbiate paura o meno della morte, quel momento arriverà e il vostro corpo peserà ventuno grammi in meno. Quei ventuno grammi sono il peso dell'anima di una persona? E quel peso viene portato da coloro che sopravvivono?



Niente cinema, al solito.
Ho un aggeggio di là che serve proprio a riprodurre quello che voglio, quando voglio, come voglio, che si fa interrompere e non mi straccia se mi alzo, cammino, vado a fare pipì, preparo il caffe, parlo. Zitto.

Ebbene ho visto questo film, che mi girava intorno da un po'; in effetti non è esattamente nuovissimo ma non m'importa, mi piacciono le cose demodè, quelle di cui nessuno parla più.

Confusione all'inizio, fatico a comprendere esattamente chi sia chi e cosa voglia e faccia; mi infastidisco a sentire uno che blatera del signorediosuo (Benicio Del Toro); mi infastidisco un po' a vedere uno che vomita ad ogni pie' sospinto e che tossisce catarroso (Sean Penn...fra l'altro con quella cazzo di faccia sofferta ho capito per quale motivo fa parte della lista degli uomini che...che...); mi infastidisco un po' a sentire una che vuole rimanere incinta per salvare una coppia dall'annegamento sicuro, così da annegare in tre che si annega meglio se ci si porta a fondo qualcuno (Charlotte Gainsbourg). Mi infastidisco anche a sentire una che piange, ma la capisco: le hanno straziato marito e due figlie.
Poi smetto di essere infastidita e trovo il filo e lo seguo, ne capisco l'intreccio, non mi scappa neanche la pipì, accendo la sigaretta senza guardare e ovviamente accendo il filtro, la butto  via.
Tocca un tasto che mi appartiene: la donazione d'organi. Perchè solo grazie ad un cuore semi-nuovo, in prestito finchèmortenonsopraggiunga, lui può continuare ad esistere; scopre di chi fosse il cuore, scopre la vedova, l'ama di amore e compassione e non so quanto questo sia buono ma tant'è, molla la moglie e il suo sogno di gravidanza, insomma vive.
Ve lo dico: lui muore. Eh sì, si spara. Cazzo. E lei (la vedova, il suo amore compassionevole dico) lei rimane incinta di lui e forse smette anche di strafarsi di qualunque roba.
Ma non vi ho raccontato niente, in fondo la fine non è il senso, non ha senso. E' la storia che conta, che fa fatica a raccogliersi ma che poi inizia a fare una pozza come la classica goccia perpetua, scava e scava e apre un varco e lì si accantona fino a straripare. E' una storia che implode. E fa male.

9 commenti:

  1. già, mi è piaciuto da morire, sean penn...più cresco e più penso che abbia i suoi perchè...


    Ma io amo il cinema, e muoio sul seggiolino piuttosto che andare a far pipì

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  2. Anche io, come BoucheR., amo il cinema ma a volte starsene comodamente seduti sul divano di casa propria ha i suoi lati buoni.

    Il film non l'ho visto, ma avrei voluto.

    Lo farò adesso... senz'altro.

    Ciao Light!

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  3. Mh...io invece sono una rompiballe insofferente e intollerante; per inciso ieri dovevo esserlo anche più del solito perchè uno mi ha chiesto: hai finito di rompere i cog*ioni o ne hai ancora? beh ho risposto che avevo finito, eh!

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  4. Non credo che tutte le anime abbiano lo stesso peso.

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  5. Non credo neanche che abbia un peso, l'anima.

    Però quel film è bello, il titolo mi piace e mi piace anche shonpen. Che, per inciso, da gggiovane faceva veramente ca*are e ora invece... E bon.

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