mercoledì 18 maggio 2011

Senza titolo 431



like butterflies in my stomach



 



a little bit confused

c'è che non so cosa fare

non so se contrastare, riderci sopra per sdrammatizzare e magari anche far perdere la pazienza, scappare a gambe levate o semplicemente lasciar fare e lasciarmi portare

ho mille migliaia di milioni di pensieri che mi fanno sorridere ma che qualche volta mi si fermano fra i denti e le labbra, quando la sensazione di essere circondata da aspettative mi prende; non di meno mi angoscia l'idea vaga di farle mie, queste aspettative

non ho soluzioni a portata di mano
neanche una bacchetta magica, mio malgrado

non ho niente che mi possa far decidere se quell'aridità di sentimenti di cui mi faccio vanto sia effettiva oppure una fragile copertura di un passato che, per quanto a volte brusco e fastidioso, voglio tenere  con me

c'è solo questo frrrr che mi arrotola la lingua e mi stampa quel sintomatico sorriso trattenuto che mi fa languore e rabbia perché so cosa nasconde

ecco

 

domenica 8 maggio 2011

Senza titolo 430



*rewind*



dammi un bacio
no
dai, dammi un bacio
ho detto no


[diceva che poi mi sarei pentita per non averle dato tutti i baci che mi chiedeva. aveva ragione]



 

lunedì 2 maggio 2011

Senza titolo 429




good taste


 



per caso
senza ricerca

ci sono ciotoli che conducono da qualche parte che non so

briciole che non sono neanche così convinta di aver lasciato io
devono aver segnato una strada

una sequela di non so e non ricordo
qualche no accennato ché non si sa mai
e una risata che scappa dai denti

domande che si fanno sempre più strafottenti
un rossore accennato e imprevisto
richieste alle quali non so dare risposta e lasciarmi senza parole è un segreto svelato ai miei occhi

non so

c'è qualcosa che mi lascia perplessa
ma va bene così

io non voglio sapere tutto
io non sono per tutti

e mi piace

 

sabato 23 aprile 2011

Senza titolo 428




frammenti


 



di giornate cui il silenzio ne diventa cifra

respiri che vanno via affaticati nella speranza di un sole altrove, mentre qui un cielo velato fa promesse che a stento riesce a mantenere

e io rimango qui

coi battiti al minimo e i sospiri in tasca
e quella velata malinconia aiutata dalla consapevolezza di non sapere
cosa fare
cosa dire
non reagire
e non aggredire
e non dire lascia stare

ieri pensavo a parigi
e all'idea di andarci a giugno
da sola
.
ma
evidentemente non mi bastava pensarci e ne ho parlato, e fra le mie parole si sono inserite parole altre che dicevano *andiamo insieme*
ho sorriso con un filo di imbarazzo sentendomi quasi legata
e non so che sapore abbia quella delusione silenziosa che ho avvertito

ma vedi, io non ho parole adatte
non ho neanche comportamenti comodi
sono spigolosa
ostica
e anche di più

poi chissà

 

sabato 16 aprile 2011

Senza titolo 427



lost in thought



 



strano.

come certe cose possano succedere così, all'improvviso.
senza calcolo, senza meditazione, senza intenzione.

come quando uno, che conosco da trent'anni, mi racconta a rate ciò che ha sempre pensato di me e la mia domanda è stata: perché pensavi a me.

io non mi ricordavo neanche che esistesse. quando all'improvviso mi è piombato davanti agli occhi mi sono ricordata di un ragazzino figlio di amici dei miei genitori, un tipo senza infamia e senza lode che mai aveva destato il mio interesse. non ricordo di avergli mai parlato, se non per salutarlo quando ci si incontrava.

ma sono passati anni e mi stupisco della mia meraviglia di ritrovarlo uomo.

e ora non so.
non sono abituata a sentirmi stranita.
sto pensando se continuare a relegarlo in un passato remoto o permettergli di riportarsi al presente.
attendendo al varco un passo falso.
o, magari, lasciando fare senza pregiudizi.





 

lunedì 11 aprile 2011

Senza titolo 426



e poi basta



 



domani si cambia.

non so  se effettivamente sia stanchezza o disgusto, forse semplice insofferenza alla gente  insulsa e fastidiosa.

quindi vi tolgo di mezzo, anzi mi sposto io.

e sto già meglio nel sentirvi ancora più lontani.

 

mercoledì 6 aprile 2011

Senza titolo 425




blood

 





è un passaggio profondo, che mi ha segnato molto. ne avevo parlato nel 2008 su un blog molto bello, l'unico blog non [solo] mio a cui io abbia partecipato.
mi piace, è mio, è qui.
ecco.


 










Apro un varco nello stomaco stando attento a non stracciare la pelle.



 



Incido una Y risalendo verso le cavità glenoidee, a destra e a sinistra.



 



Scosto i lembi e vedo dentro un Universo immobile e attendo il Caos.



 



Non lo aspetto a lungo: mi salta in mano il fegato accompagnato da un reflusso di bile come spinto con forza da mille omini piccoli e ignobili.



 



Si solleva lo sterno e mi scopre i polmoni, contratti e espansi sotto la cassa toracica.



 



                    Oh, il cuore.



 



Tutti corrono intorno al cuore: globuli rossi a iosa, i bianchi che montano di guardia armati di fionde cariche di piastrine, si allungano anche i villi verso il moribondo, l'esofago si stringe e neanche la saliva riesce a passare oltre.



 



Mi guardo le mani. Opera mia, questa vita. Plasmata con queste mani, afferrata e raggrumata fra le dita che si spostano gravi e incidenti sopra ogni cosa.



 



                    Che io segno. Io. Sempre. Segno.



 



Guardo le mani e sono mie. E le guardo mentre si avvicinano a questo enorme buco dal quale inizia a defluire sangue e qualcosa.



 



Si infilano dentro e scavano, scuotono, muovono e scompongono.



 



                    Mischiano dentro.



 



                    E si avvicinano al moribondo. Lo stringono.



 



Apri. Chiudi.



 



Apri. Chiudi.



 



                    Tum. Tum. Tum. Tum. Tum.



 



 



Ora sono pronto.




 



 



<<Sacrosantamente vero>> borbottò Fratellino. <<Nessuno vale i tuoi stivali. Neppure il maresciallo maggiore Edel. Sei il più bel soldato dell'esercito>>




 


.



.


 


di che cazzo stai parlando?: avermi dentro