sabato 3 luglio 2010

Senza titolo 398





salvation


 



quando i numeri riescono a sovrastare le parole
e quando leggere accordi e contratti sottrae tempo ai libri e alle lettere
quando scrivere in termini ufficiali gioco forza mi ruba la voglia di scrivere di me e di te e di chi ho dentro
è il segno dei  tempi
ci vuole il distacco

sono stanca di quasi tutto, insofferente e a tratti scostante
insoddisfatta, anche, e poche cose riescono a coinvolgermi
così poche che ne faccio tesoro
me le tengo strette come stringo i miei gattini
uno in più, amore in più
e la agnese, la vecchina più vanitosa e tenera che conosca

mi tengo stretta, nel frattempo
allontanando da me tutto ciò che cerca di entrare nel mio spazio più privato
con la delicatezza di un panzer
convinto di tirar giù le barricate con le bombe e non a mani nude
sei fuori strada

io vado per la mia

 

domenica 13 giugno 2010

Senza titolo 397






la matematica è un'opinione
 

mercoledì 9 giugno 2010

Senza titolo 396




della consapevolezza e altre virtù


 



ho letto parole che mi sono piaciute molto, oggi.
parole di una donna che piano sta chiudendo un cerchio, piano ne aprirà un altro, ma nel frattempo si riprende tutto ciò che è suo e ricomincia a sorridere.

sorride e sputa
sputa e sorride

conoscere la fatica di non lasciarsi andare alla necessità di piangersi addosso mi ha facilitato la vicinanza e la comprensione di ogni piccola sfaccettatura, ché in fondo l'esperienza condivisa seppur diversa crea un filo sottile che difficilmente si nota ma -quando diventa evidente- ancor più difficilmente si spezza.

e mi accusa di aver sempre ragione.
mi chiama perfettina del cazzo. e a me viene da ridere perché da un certo punto di vista è vero che sono una perfettina del cazzo e però detesto la perfezione e anche avere sempre ragione.
e anche su questo si ride, di quel riso dal sapore malinconico ma pieno, vero. pulito.

c'è che ogni tanto mi capita di parlare di una persona, portandola -guarda un po' che caso- sempre ad esempio del classico cretinetti da due soldi che riesce ad intortare riuscendo a muovere la leva delle fragilità più fragili, abbassando quel tanto che basta la soglia di difesa per insinuarsi come una larva innocua e scavare, scavare.
e no, non ci fa una bella figura, neanche nei miei ricordi.

e poi c'è lui. c'è sempre.




 

domenica 30 maggio 2010

Senza titolo 395





the neverending rest



 



giorni concitati di lavoro e tensioni, questi appena trascorsi.
così, identiche, si prospettano le prossime tre settimane: fra chilometri d'asfalto e parole qualche sorriso che disseta, che mitiga il clima aggressivo che si respira pesante.

una busta bianca nella cassetta delle lettere, la sfilo non vedendo scritto mittente né destinatario.
dice: la nostra trasparenza. la tua garanzia.
che già essere trasparenti mi pare sia ben poco garantista, un po' da paraculo ecco.
apro la missiva e -su carta patinata- l'immagine di un bicchiere d'acqua con le bollicine.
sì, questa mi piace.
poi giro il foglio.
eurofunerali - onoranze funebri
e mi scappa da ridere.

cristo, ma si può?
dice: eurofunerali vi offre un piccolo vademecum che in caso di necessità potrà esservi utile ad affrontare più serenamente alcuni momenti difficili.
quindi il primo contatto (con chi?) i documenti necessari (per chi?) luogo del decesso (di chi?)
e l'offerta è vasta, niente da dire: cerimonia magnolia, cerimonia iris, cerimonia giglio, il prestigio della cerimonia di classe.

ora io voglio sapere a chi fotta qualcosa della cerimonia di classe e del suo prestigio.
stante il fatto che i morti altro non sono che un futuro cumulo di vermi o,  nella migliore ipotesi, semplicemente cenere, chi se ne frega del feretro in mogano piuttosto che in noce o abete?

la sostanza è che mi hanno fatto ridere, e questo non è mai male.
mi verrebbe voglia di contattarli per ringraziarli del vademecum, poi mi contengo.
prove di bontà.
 





 




rimane la sete
la fame e la sete
rimane quella strana sensazione
che non è mancanza
piuttosto è assenza
and so on

 




 

martedì 18 maggio 2010

Senza titolo 394





war don't work

 



bella trovata, la missione di pace.

belle parole, riempiono la bocca, ci si sente subito più buoni.

prova a dirlo: missione di pace.

ma, per sentirne fino in fondo il gusto, mettiti su una divisa e armati di tutto punto.

e spara.

che pace, eh...


dunque, di pace si muore.
anche oggi ne sono morti quattordici fra soldati e civili e l'unica differenza fra i primi e i secondi è che questi ultimi non dovrebbero mettere in conto di morire, i primi sì.
muoiono senza soldi, senza regole di ingaggio, senza fama e senza che nessuno possa chiamarli eroi.
muoiono per strada, e se non muoiono di piombo muoiono di inedia.
disperati.

ma muoiono uguale.

 

lunedì 10 maggio 2010

Senza titolo 393





mum



 



oggi è stato non pensarci
e anche non pensarti
oggi è stato così

 



domenica 2 maggio 2010

Senza titolo 392





casa è dove è il tuo cuore -reloaded-

 



la pioggia scende giù a sciacquare l'aria satura, elettrica
tutti i rumori sono coperti dallo scroscio costante e inclemente
così tanto forte da farmi chiudere gli occhi

due giorni passati fuori città me ne hanno fatto sentire la mancanza
l'orto, il bosco, gli animali
tutto bello, anche la vipera che è spuntata fuori dal muretto a secco
e i grappoli di glicine profumato, trampolino per le formiche
il fresco umido da pelle d'oca e il profumo delle foglie bruciate

i ricordi di bambini e incontri sempre nuovi
vite che seppur vicine si allontanano per poi stringersi di nuovo
come se non fosse passato alcun tempo
come se fossimo ancora noi a correre nel bosco

nel frattempo qualcuno non c'è più
ma davanti ad un caminetto acceso se ne parla sorridendo, ricordando i momenti belli
eri già bella appena nata, dice la zia
eri la bimba più bella della clinica
e ci scappa un sorriso un po' malinconico

un bacio accompagna la promessa di stare insieme più spesso
e si va