Ti aspettavo, sai. Sei la fine di un'estate trascinata a stento, calda e appiccicosa; la fine di un periodo senza scosse, calma piatta, attesa snervante e assenza di stimoli.
Sei la fine di giorni lunghi passati ad aspettare il buio, di silenzi vuoti, di malinconie inesatte.
Di mancanza di ansia buona, quella che ti straccia il respiro.
Sei il preludio della pioggia.
Illudi con un surrogato di sole coloro che solo al calore si sentono vivi, che come lucertole si spalmano sotto i raggi che fai filtrare da quella sensuale coltre di nubi leggere; illudi, perchè prometti altre luci.
Il viola e il blu del temporale. Passare la notte a sentire il colore dei fulmini.
Mi regali un cielo velato, ansia e malinconia, mi fai socchiudere gli occhi a nascondere i sorrisi che vorrei regalarti, mi fai sentire fragile e inadeguata, una girandola di sensazioni.
Allerti i miei sensi e mi lasci sospesa.
Ti vedo, ti sento passarmi addosso nella penombra di un'alba che mi trova sveglia, a sentire sulla pelle un vento sottile che mi fa venire i brividi, raccolgo pensieri e lenzuola in bocca, lascio che arrivi, lascio che faccia, io sono qui.
Mi hanno detto che sto facendo un blog serio, da commenti alti. Me lo hanno detto con l'espressione stranita ma scherzosa. Me l'ha detto uno che da piccolino giocava a mettere il braccio nella fontana ghiacciata per vedere chi resisteva di più. Come facevo io. Anzi, forse giocavamo insieme.
Beh, questo è un blog serio. Da commenti alti. Ma alti eh, che i bassi mi fanno un po' senso. Voglio dire, il mondo comincia da 180 cm e questo si sa. Veramente PVT diceva che iniziava dai 190 ma non voglio pretendere troppo, io sono notoriamente una persona che s'accontenta (ma de che? ma chi??)
[portati dietro un sorriso e un sospiro, li userai]
un segreto piccolo fatto di voci tenere, di cose da stringere strette strette, di abbracci caldi e giochi, un segreto piccolo da tenere in bocca perchè di altre parole non ha bisogno. ≈Splash≈
Piccoli silenzi interrotti da respiri e parole. Parole trattenute fra i denti, sfuggite attraverso una risata, giochi di parole. Cantate, urlate, soffocate, soppesate, sospirate, sussurrate, arrotolate. Parole. Segreti. Inutili, chi se ne frega. Ho un solo segreto, io: me stessa. E sorrido, molto. E canto.
behind her eyes there's curtains and they've been closed to hide the flames remains she knows their futures burning but she can smile just the same and though her mood is fine today, there's a fear they'll soon be parting ways standing like a statue, chin of stone, heart of clay and though he's too big a man to say there's a fear they'll soon be parting ways drifting away...drifting away...drifting away...
Ti ho sognato ed ero nuda. Nuda di preconcetti: ero dove non avrei voluto essere. Nuda di oggetti: mi avevano portato via tutto. Nuda di parole: mi avevi lasciato senza. Nuda di me: ero tua