domenica 27 febbraio 2011

Senza titolo 421



pollution level


 



e poi penso che sì, c'è un girotondo di gentaglia che mi si avvicina con un sorriso, con espressioni sibilline, con tono cortese e domande retoriche

e la guardo con compassione, questa povera gente che il senso del pudore e del rispetto l'ha perduto nel cesso, sempre che lo abbia mai avuto

e il fastidio che a volte prevale in me è sostanzialmente quota parte del disprezzo che circonda loro, così convinti di avere la verità in tasca e così pronti a fottere il prossimo appena si volta

così compresi nel ruolo, così tanto nella norma, così mediocri da suscitare cordoglio


be', io non sono parte di voi
non sono adeguata alla vostra pochezza
no, non sono neanche modesta
mai stata
 






 



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un giorno, che sia una semplice giornata di 24 ore non è tollerabile
non dev'essere altro che un lungo piacere quasi insostenibile
una giornata
un lungo coito
una giornata
con le buone o con le cattive

 



viaggio al termine della notte
Louis-Ferdinand Céline



 



lunedì 21 febbraio 2011

Senza titolo 420



what do you need, sister?


 



mi stai dando pensiero

non ho bisogno di dirti che questa non è un'accusa, tu lo sai.
perché c'è da dire che mi hai scoperta contro la mia volontà, quando una sera mi hai chiesto di venire da te prima, prima di tutti, prima di tutto, perché c'era evidentemente qualcosa che tu avevi già visto e io no, non ancora.

non lo so come siamo messe, tu ed io.
non so se ci offriamo nella stessa misura perché  non conosco numeri quando si tratta di affetto, so di averne le mani piene per te ma non so se davvero riesco a metterlo nelle tue e a farti comprendere l'importanza che ha per me questo scambio trasversale che prescinde dalla frequenza e dalla frequentazione.

una persona, quella persona, parlava di fili.
ci credo, sai? che ci sia qualcosa che in qualche modo tenga uniti fottendosene allegramente di qualunque diversità, che ci siano fra noi differenze e similitudini che si legano, che si amalgano evitando di sovrastarsi, che soprattutto ci sia una chiarezza d'esposizione di punti di vista a volte diametralmente opposti che però riescono a diventare un sapore unico, come la buccia del limone nella crema.

tu ed io, b*, non sappiamo accontentarci.
ci è impossibile, non fa per noi, è avulso al nostro essere, possiamo anche nasconderci dietro a parole d'attesa e di comprensione del prossimo ma no, non possiamo accontentarci. non lo sappiamo fare, no.

comprendo perfettamente la difficoltà di accettare ciò che non avresti voluto, che non vorresti.
che io stessa non vorrei.
che forse non sarà.

ma se dovesse essere.
semmai, amica mia.
io ci sarò senza alcun se.