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non c'è niente da fare
sei proprio speciale
sai quelle persone che il caso ti pone davanti
e poi continui a scandagliare il mondo
cercandone una simile
e ti rendi conto che non ne esiste altra?
ecco
così
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sabato 10 settembre 2011
Senza titolo 439
sabato 3 settembre 2011
Senza titolo 438
ci sono cose
ho conosciuto gente che si prendeva estremamente sul serio.
roba che, a fronte di qualunque parola, aveva un'alternanza nella mimica facciale da far timore.
gente che, a guardarla, a volte mi incazzo e altre volte sento la risata che mi scoppia in bocca e i peli che fanno la hola alla sola idea di prenderla per i fondelli.
boccaloni, insomma (cit. Enrico Palandri - Boccalone - storia vera piena di bugie - roba che ci si deve passare fra le pagine per sorridere e, fin troppo spesso, riconoscersi).
questa stessa gente, in genere, nutre un interesse civile pari allo zero.
possiede un minimalismo di pensiero da fare invidia ad un'ameba, così compresa nel cercare di prevenire l'eventuale schiaffo del soldato da non riuscire più a guardarsi intorno; così presa dal tenere atteggiamento circospetto, così convinta che tanto *sono tutti uguali* da riuscire a prenderla nel culo ogni tre per due.
vi odio perché mi rendete il gioco facile.
provate, in uno dei vostri rari ma probabili momenti di lucidità, a comprendere che il nemico siete voi. il vostro nemico, intendo dire.
basta piagnucolare, non affrontare, fare gli strafighi, smorfieggiare convinti di non essere visti.
basta tacere, basta girarsi dall'altra parte.
basta.
avete, ora e sempre, qualche occasione di riscatto sociale.
io, e quelli come me, vi intortano solo perché glielo lasciate fare.
non è mica cattiveria: siamo solo stronzi.
mercoledì 17 agosto 2011
Senza titolo 437
il faut faire comme ça
ho pensieri che cambiano
la bellezza sta nel fatto che non mi sento in imbarazzo a modificare le mie opinioni, né credo di avere la verità in tasca
con molta, molta naturalezza evolvo e modifico e rifletto
sbaglio, anche, e farlo a volte mi dà uno smisurato piacere
il silenzio, ho imparato, porta in grembo onde capaci di scivolare ovunque, buone per allertare i sensi e permettere al respiro un'ampiezza che da un po' non riuscivo a concedermi
c'è sempre qualcosa -je ne sais que dire- che mi lascia perplessa per un po' prima che riesca a venir via da un groviglio solo mio, e non c'è niente da fare: non ci voglio nessuno dentro, voglio che sia tutta mia la responsabilità di annodare e stringere e sfilare e poi all'improvviso sentirmici stretta
e andare via prendendo in mano quelle poche cose alle quali non rinuncerei per quasi niente al mondo
poi verrà anche il tempo di riprendere qualche dialogo interrotto
di riannodare fili stracciati da mani incaute
vestire abiti nuovi o lisi di vita
tempo, poco tempo ma quanto basta per perderne ancora un po'
seguendomi
domenica 31 luglio 2011
Senza titolo 436
so far away
questo è un momento in cui ho bisogno di andare via
lasciare tutto cio che mi pone limiti temporali e tenere a disposizione personale non frazioni di giornate ma giornate intere, siano esse noiose o ilari, tristi o piene di risate
voglia di non dover rispondere a domande troppo spesso petulanti
tempo di conservare nella apposita sportina quell'aggressività latente che la stanchezza porta a galla e che non posso o non voglio reprimere, ché quando ci sta un vaffanculo fa bene anche a chi lo riceve
ho scambiato due parole con una persona (una o più persone in una, non l'ho mai capito, magari è bipolare) con la quale -per ovvi motivi- non parlavo da tempo
emozione ad alzo zero
sono capace di conservare i sapori buoni in qualche anfratto e mi aspettavo, vedendo il suo nome fra la posta, almeno un sussulto
invece no, niente, pensa tu
devi aver fatto un solco troppo profondo fra me e il tuo egoismo perché io sapessi, anche a distanza di tempo, superarlo; rendermene conto mi ha dato anche un brivido di tristezza, della durata di un attimo, fino a che non ho cancellato le tue parole
ancora una settimana
cinque giorni da condividere con persone che diventano giorno dopo giorno più difficili da sopportare
certo io non aiuto: non mi scappa un sorriso neanche a morire, il tono lo so da me che è indisponente, l'atteggiamento è quello di un istrice; quando mi impongo un atteggiamento selettivo riesco ad essere avvicinabile ma dura poco
devo andare via
senza niente in mano, senza alcuna certezza
soprattutto senza chi, anche solo per un momento, abbia avuto l'impressione di tenermi in scacco e l'intenzione di far di me una regina sotto assedio
martedì 26 luglio 2011
Senza titolo 435
borderline
hai voglia di pensare di poter tenere tutto sotto controllo
più o meno: sensazioni, esternazioni, voglia di mandare a fare in culo più o meno esaudita, robe che si accumulano sulla scrivania e sulla donnina di acciaio che fa la guardia in camera, vestita a fine settimana di almeno cinque gonne e altrettante maglie e camicie
una risata di tanto in tanto, telefonate che si sprecano, tizi che dopo dieci giorni di silenzio vengon fuori chiedendoti se sei morta, battute che ogni tanto fanno anche un po' compassione e un riconoscimento implicito che viene proprio quando non te lo aspetti
e poi, quando senti che ce la puoi fare, sai che succede?
il terremoto. va' che culo.
imprevedibile e metaforico.
e allora non ti resta che correre
correre via, di corsa, filare per strada
respirare forte, guardarti intorno, esserci.
esserci, sempre.
mercoledì 13 luglio 2011
Senza titolo 434
hate summertime
c'è che fa caldo anche se piove
illude quest'acqua, non riuscendo a liberare il respiro dalla coltre bollente che sì, a luglio sarà anche normale, ma a me non piace comunque
e vedo gente ansimante e appiccicaticcia che ancora riesce a sprecare fiato dicendo di amare l'estate
mentre si sventola e si sveste e si deterge con salviette ormai sfatte
non mi piace
non mi piacete
non vi capisco e neanche mi interessa farlo
muoio un po', almeno fino a settembre
domenica 26 giugno 2011
Senza titolo 433
I'm a dreamer
e tu, tu lo sai fare?
farti prendere da quell'attimo che gli occhi visualizzano come follia mentre gli altri sensi si allertano e sfrigolano
dire sì senza esitazioni
sì
sai quei pensieri che colgono alla sprovvista
quelli che fottono il pragmatismo aggirando ostacoli e sbarramenti e schiere di forse
quelli che mettono al bando il condizionale e fanno buttare al vento esitazioni e impegni
lo sai fare?
io sì