domenica 13 novembre 2011

Senza titolo 443




lieve


 



sta lì, ad un battito di distanza

il senso del possesso, mio anche quello, si amplifica raggiungendo livelli difficili da misurare

soffia come un gatto, svolazza e fai lo splendido e poi ritorna qui mite, come una parola di conforto in mezzo ad un'orgia di gente strillante

impossibile confondere l'odore di quella pelle che, senza preoccuparmi di essere arrogante o invadente, ho fatto mia sfiorandola, accudendola con poco, pensando al momento in cui me ne impossesserò totalmente

mani e labbra a sfiorare l'attesa e due strade che sembrano separarsi per poi convergere un istante dopo

lancia il sasso, osservami, pensa pure che io non me ne renda conto, indugia e scansiona

io ho fatto lo stesso

e il risultato è solo uno

io dico sì, farfallina



 

mercoledì 2 novembre 2011

Senza titolo 442




il peso di un sorriso

 




mi è mancata tantissimo



quattro giorni in cui ho avuto modo di riflettere e arrivare a comprendere che non mi importa poi tanto dei problemi annessi e connessi ad un ménage come quello che sto vivendo, così particolare e toccante e fuori dalle solite logiche e proprio per questo così intimamente sentito che davvero, davvero non ne farei a meno.

e ritorno al pensiero che mi è caro: non ostante tutto, io voglio. voglio te e ciò che ne consegue.

perché risvegliarmi con il respiro già spezzato è una sensazione che amo proprio perché raramente accade. perché ritornare al mondo dal sonno sentendo la tua voce e le tue parole mi mette agitazione e questo mi piace.

quindi lascio dire, lascio che si millanti di tutelarmi ben sapendo che non è la protezione di chi in realtà patisce la similitudine con la favola della volpe e l'uva quella di cui ho bisogno.



è evidente che in realtà io non cerchi niente.
anche perché ciò che ho *fra le mani* è un infinito colmo di tutto.



 

martedì 25 ottobre 2011

Senza titolo 441



drunk of you




Nulla. Non cerco più nulla.
Ho trovato, quasi per caso, quello che non pensavo di ricercare.
E in quel tutto mi annullo divenendo parte del tutto.
Io sono Suo.
Ora ricerco la Sua felicità e, quindi, la mia.




sabato 8 ottobre 2011

Senza titolo 440




il linguaggio dei segni


 



tremava

una foglia, sembrava una foglia
sembrava un bimbo cresciuto

e batteva i denti

dal freddo dentro
dalla paura del non conosciuto

tremava e batteva i denti quel fanciullo così imponente
eppure non si allontanava da lei

sarebbe bastato niente
una negazione netta
e il gioco sarebbe svanito
e il mondo piccolo si sarebbe espanso
e la magia sarebbe stata sprecata
sublimata in un no

quanta forza in quella accettazione silente
quanta volontà e quanta grazia
nella luce dei suoi occhi
così velata eppure pulita
e nel fondo lei vedeva la bellezza




 

sabato 10 settembre 2011

Senza titolo 439




.

non c'è niente da fare
sei proprio speciale

sai quelle persone che il caso ti pone davanti
e poi continui a scandagliare il mondo
cercandone una simile
e ti rendi conto che non ne esiste altra?

ecco

così

.

sabato 3 settembre 2011

Senza titolo 438




ci sono cose


 



ho conosciuto gente che si prendeva estremamente sul serio.

roba che, a fronte di qualunque parola, aveva un'alternanza nella mimica facciale da far timore.

gente che, a guardarla, a volte mi incazzo e altre volte sento la risata che mi scoppia in bocca e i peli che fanno la hola alla sola idea di prenderla per i fondelli.

boccaloni, insomma (cit. Enrico Palandri - Boccalone - storia vera piena di bugie - roba che ci si deve passare fra le pagine per sorridere e, fin troppo spesso, riconoscersi).


questa stessa gente, in genere, nutre un interesse civile pari allo zero.

possiede un minimalismo di pensiero da fare invidia ad un'ameba, così compresa nel cercare di prevenire l'eventuale schiaffo del soldato da non riuscire più a guardarsi intorno; così presa dal tenere atteggiamento circospetto, così convinta che tanto *sono tutti uguali* da riuscire a prenderla nel culo ogni tre per due.


vi odio perché mi rendete il gioco facile.


provate, in uno dei vostri rari ma probabili momenti di lucidità, a comprendere che il nemico siete voi. il vostro nemico, intendo dire.

basta piagnucolare, non affrontare, fare gli strafighi, smorfieggiare convinti di non essere visti.
basta tacere, basta girarsi dall'altra parte.
basta.


avete, ora e sempre, qualche occasione di riscatto sociale.

io, e quelli come me, vi intortano solo perché glielo lasciate fare.


non è mica cattiveria: siamo solo stronzi.






 

mercoledì 17 agosto 2011

Senza titolo 437



il faut faire comme ça


 



ho pensieri che cambiano

la bellezza sta nel fatto che non mi sento  in imbarazzo a modificare le mie opinioni, né credo di avere la verità in tasca

con molta, molta naturalezza evolvo e modifico e rifletto
sbaglio, anche, e farlo a volte mi dà uno smisurato piacere


il silenzio, ho imparato, porta in grembo onde capaci di scivolare ovunque, buone per allertare i sensi e permettere al respiro un'ampiezza che da un po' non riuscivo a concedermi

c'è sempre qualcosa -je ne sais que dire- che mi lascia perplessa per un po' prima che riesca a venir via da un groviglio solo mio, e non c'è niente da fare: non ci voglio nessuno dentro, voglio che sia tutta mia la responsabilità di annodare e stringere e sfilare e poi all'improvviso sentirmici stretta

e andare via prendendo in mano quelle poche cose alle quali non rinuncerei per quasi niente al mondo


 



poi verrà anche il tempo di riprendere qualche dialogo interrotto
di riannodare fili stracciati da mani incaute
vestire abiti nuovi o lisi di vita

tempo, poco tempo ma quanto basta per perderne ancora un po'

seguendomi