martedì 5 giugno 2007

Senza titolo 22





{I'm starting to love rain}

Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca





Il mattino ha un ago in vena. Ma questa è altra storia.


Capisco per quale motivo non abbiano mai usato per me l'aggettivo "solare". Abusato da brivido un po' come "timida". Non sono solare e non sono timida. Inizio ad amare la pioggia. Ci ho messo un sacco di tempo prima di acquisire il dato su questo mio eterno amore, lo ammetto: lo rifiutavo. Avevo il classico comportamento dell'amante delusa, quello che maipiùnellavita.
E no, non mi disturba più se piove storto e mi bagna le gambe, se piove tanto e mi bagna tutta, se piove poco e scivolo. Piova.
La pioggia qui in terrazza ha il ticchettio della macchina da scrivere, è una femmina che si muove ancheggiando sapendo d'essere osservata, quella che si da dicendo no, quella che si rifiuta sperando sì. Arriva e ti inonda .
Vorrei farti sentire il suono di questa pioggia, qui su all'ultimo piano: si fa anticipare dal vento che strazia quel che c'è e poi esplode. Sì, la pioggia è una femmina: una puttana irrequieta.





      




 



domenica 3 giugno 2007

Senza titolo 21




...so closer...

.sto vedendo per l'ennesima volta American Beauty.
.ogni volta è una scoperta di quella parte reietta, negata, dimenticata.
.abbandonata.
.la misura è fragile, come cristallo in cui si addensi l'insoddisfazione.
.silenziosa.
.implodente.
.dammi un confine.
.ho.
.bisogno.
.di.
.me.

sabato 2 giugno 2007

Senza titolo 20





Eh ma piove!


E chi se ne frega. Passo un weekend in casa, se non dispiace. A me no. Forse avrei voluto essere altrove ma con la possibilità di essere qui in qualunque momento. Ma quanti forse ho, ultimamente?
Sto facendo il conto alla rovescia, verrà presto il mio capodanno e, come ogni nuovo anno che si rispetti, che ne so di quel che succederà? Non lo voglio neanche sapere, mi piacciono le sorprese.
Ci sono un bel po' di cose che vorrei, a partire dalla classica serenità; uff, macchè. No no, dammi un po' di serenità e anche magari un briciolo di noia che in tutto questo movimento mi sto perdendo. Anzi, dammi serenità ma poca, q.b. a non stracciarmi. Senti, dammi serenità senza noia, un pochino.
Un altro classico: la salute. Ora, fermo restando che neanche i pargoli appena nati son proprio sani sani, visto che mi sto avvicinando a passi felpati verso un'età che non dirò mainellavita ma comunque si va lì, la salute me la faccio bastare, dai.
L'amore. Chi? Cosa? Boh, non si può rimandare? Meglio domani eh, un domani.
Ho trovato, ma uso un eufemismo per non essere tacciata da bieca materialista: dammi la tranquillità "pratica", ovvero economica detta in soldoni.
Che hai voglia di essere serena, sana e amata!
E poi voglio un'altra cosa, non so nemmeno dirti se sia l'ultima ma comunque la voglio: una risata a bocca piena, sai quella che non si può trattenere, che proprio ti sfugge anche se serri le labbra? Ecco, voglio quella. Dai...
Eh ma piove! E chi se ne frega non ce l'aggiungi? Lì sotto c'è il sole, ora vado.



sabato 19 maggio 2007

Senza titolo 19



≈Le cose che non sai di me≈



Una marea, un diluvio, un terremoto, un arcobaleno. Hai presente?

Forse se ne avessi avuto il tempo te le avrei mostrate, ti avrei fatto conoscere quel che sta sotto la pelle, forse.

Forse se ne avessi avuto la voglia te le avrei fatte assaggiare, ti avrei fatto sentire il sapore della rabbia e il calore di un rancore, forse.

Forse se ne avessi avuto la forza avrei potuto farti sciogliere questa veste di ghiaccio che indosso ogni mattina, forse.

Ma chi ha deciso diversamente, chi? Tu, io, il caso. Qualcuno, qualcosa. Ora non ha nessuna importanza, nessun senso.
 
Teniamoci i ricordi, un giorno saremo anche in grado di scambiarceli e riderci su, magari solo un sorriso un po' tirato dalla malinconia; nessuno ci può rubare il vissuto, quel che a volte mi spiace è che non si possano cancellare i momenti cupi ma in fondo anche quelli sono nostri.


Ciao.




domenica 6 maggio 2007

Senza titolo 18






Parole e Immagini


{Il Suono}


Incantare con le parole, imbrigliare le menti altrui in un discorso logico o illogico accompagnato da un tono che ne spieghi l'umore, un sorriso che ne indichi l'atteggiamento; il fiato che ne varia il volume, le labbra che le accompagnano, gli occhi che colgono l'attenzione.
Io amo parlare, confrontarmi con persone che abbiano facilità di linguaggio, che possano sostenere un dialogo; mi piace catturare l'attenzione e son soddisfatta quando altri riescono ad avere la mia, l'eloquenza intelligente mi incanta almeno quanto la voce.
E poi...


{Il Silenzio}


Ho trovato un nuovo modo di esprimere quel che ho, che sento, che posseggo, che vorrei. La fotografia è un modo per superare il limite fisico delle cose e delle persone al fine di far proprio o regalare  un pezzetto d'anima, è un'astrazione del sé. La fotografia è un silenzio urlato. L'immagine è un sospiro.


Questa te la regalo. E' tua. E' per te che sai cosa ci sia oltre l'ombra, nascosto dietro un silenzio, conservato come un segreto.




 


domenica 24 dicembre 2006

Senza titolo 17



+di ieri    -di domani



Il confine è una giornata calda, il lieve ronzio del condizionatore d'aria, una tv accesa senza audio, le persiane accostate a far filtrare i fili di luce.
E poi.
E poi l'acqua che scorre nella doccia e il vino nel bicchiere, niente nello stomaco e tutto intorno.
E poi.
E poi un orizzonte come meta del sogno.
E...


sabato 30 settembre 2006

Senza titolo 16



Ci sono dei ricordi che non ci lasciano mai, a volte fan così male che il nostro desiderio sarebbe quello di dimenticarli, stracciarli, scioglierli...e loro lì, imperterriti, ci guardano con aria di sfida quasi ci dicessero "non puoi far finta di non ricordarmi".

Ci sono delle emozioni che sono così belle che chi non è abituato a sentirle si spaventa, pensa subito "non può essere per me, cosa ci sarà di così brutto, dopo, a compensare tutto questo?"

Ci sono persone che ci stanno sempre addosso come la pelle, che sono talmente dentro di noi da non averne neanche la percezione ma solo dei piccoli lampi di luce accesa.

Ci sono momenti in cui ci si sente così persi nel buio da non riuscire neanche più a sentire la terra sotto i piedi.

Ci sono io, poi, che in tutto questo mi ci perdo.