sabato 2 giugno 2007

Senza titolo 20





Eh ma piove!


E chi se ne frega. Passo un weekend in casa, se non dispiace. A me no. Forse avrei voluto essere altrove ma con la possibilità di essere qui in qualunque momento. Ma quanti forse ho, ultimamente?
Sto facendo il conto alla rovescia, verrà presto il mio capodanno e, come ogni nuovo anno che si rispetti, che ne so di quel che succederà? Non lo voglio neanche sapere, mi piacciono le sorprese.
Ci sono un bel po' di cose che vorrei, a partire dalla classica serenità; uff, macchè. No no, dammi un po' di serenità e anche magari un briciolo di noia che in tutto questo movimento mi sto perdendo. Anzi, dammi serenità ma poca, q.b. a non stracciarmi. Senti, dammi serenità senza noia, un pochino.
Un altro classico: la salute. Ora, fermo restando che neanche i pargoli appena nati son proprio sani sani, visto che mi sto avvicinando a passi felpati verso un'età che non dirò mainellavita ma comunque si va lì, la salute me la faccio bastare, dai.
L'amore. Chi? Cosa? Boh, non si può rimandare? Meglio domani eh, un domani.
Ho trovato, ma uso un eufemismo per non essere tacciata da bieca materialista: dammi la tranquillità "pratica", ovvero economica detta in soldoni.
Che hai voglia di essere serena, sana e amata!
E poi voglio un'altra cosa, non so nemmeno dirti se sia l'ultima ma comunque la voglio: una risata a bocca piena, sai quella che non si può trattenere, che proprio ti sfugge anche se serri le labbra? Ecco, voglio quella. Dai...
Eh ma piove! E chi se ne frega non ce l'aggiungi? Lì sotto c'è il sole, ora vado.



sabato 19 maggio 2007

Senza titolo 19



≈Le cose che non sai di me≈



Una marea, un diluvio, un terremoto, un arcobaleno. Hai presente?

Forse se ne avessi avuto il tempo te le avrei mostrate, ti avrei fatto conoscere quel che sta sotto la pelle, forse.

Forse se ne avessi avuto la voglia te le avrei fatte assaggiare, ti avrei fatto sentire il sapore della rabbia e il calore di un rancore, forse.

Forse se ne avessi avuto la forza avrei potuto farti sciogliere questa veste di ghiaccio che indosso ogni mattina, forse.

Ma chi ha deciso diversamente, chi? Tu, io, il caso. Qualcuno, qualcosa. Ora non ha nessuna importanza, nessun senso.
 
Teniamoci i ricordi, un giorno saremo anche in grado di scambiarceli e riderci su, magari solo un sorriso un po' tirato dalla malinconia; nessuno ci può rubare il vissuto, quel che a volte mi spiace è che non si possano cancellare i momenti cupi ma in fondo anche quelli sono nostri.


Ciao.




domenica 6 maggio 2007

Senza titolo 18






Parole e Immagini


{Il Suono}


Incantare con le parole, imbrigliare le menti altrui in un discorso logico o illogico accompagnato da un tono che ne spieghi l'umore, un sorriso che ne indichi l'atteggiamento; il fiato che ne varia il volume, le labbra che le accompagnano, gli occhi che colgono l'attenzione.
Io amo parlare, confrontarmi con persone che abbiano facilità di linguaggio, che possano sostenere un dialogo; mi piace catturare l'attenzione e son soddisfatta quando altri riescono ad avere la mia, l'eloquenza intelligente mi incanta almeno quanto la voce.
E poi...


{Il Silenzio}


Ho trovato un nuovo modo di esprimere quel che ho, che sento, che posseggo, che vorrei. La fotografia è un modo per superare il limite fisico delle cose e delle persone al fine di far proprio o regalare  un pezzetto d'anima, è un'astrazione del sé. La fotografia è un silenzio urlato. L'immagine è un sospiro.


Questa te la regalo. E' tua. E' per te che sai cosa ci sia oltre l'ombra, nascosto dietro un silenzio, conservato come un segreto.




 


domenica 24 dicembre 2006

Senza titolo 17



+di ieri    -di domani



Il confine è una giornata calda, il lieve ronzio del condizionatore d'aria, una tv accesa senza audio, le persiane accostate a far filtrare i fili di luce.
E poi.
E poi l'acqua che scorre nella doccia e il vino nel bicchiere, niente nello stomaco e tutto intorno.
E poi.
E poi un orizzonte come meta del sogno.
E...


sabato 30 settembre 2006

Senza titolo 16



Ci sono dei ricordi che non ci lasciano mai, a volte fan così male che il nostro desiderio sarebbe quello di dimenticarli, stracciarli, scioglierli...e loro lì, imperterriti, ci guardano con aria di sfida quasi ci dicessero "non puoi far finta di non ricordarmi".

Ci sono delle emozioni che sono così belle che chi non è abituato a sentirle si spaventa, pensa subito "non può essere per me, cosa ci sarà di così brutto, dopo, a compensare tutto questo?"

Ci sono persone che ci stanno sempre addosso come la pelle, che sono talmente dentro di noi da non averne neanche la percezione ma solo dei piccoli lampi di luce accesa.

Ci sono momenti in cui ci si sente così persi nel buio da non riuscire neanche più a sentire la terra sotto i piedi.

Ci sono io, poi, che in tutto questo mi ci perdo.


domenica 20 agosto 2006

Senza titolo 15



Diario di una tranquilla giornata di Agosto
[1]


Strano, fino a ieri notte pioveva e ora - guarda caso - è sereno.
Quel che vuoi fare è creare il contrasto, lo so.
Sono emozionata, forse.

Forse...mille parole, mille illazioni, mille presunzioni si coprono con queste due sillabe  che
in fondo altro non sono che una scusa. Ma non sono qui per questo. Forse.

Mi aspettano. Non sanno  chi io sia però sanno  che c'è la novità; l'animale nel serraglio per una volta non sono loro ma  l'ospite.

Non ne so niente e quello che  trovo è un ritratto di varia umanità che è riesce a coinvolgermi come da troppo tempo niente e nessuno riusciva a fare. Provo a pensare a venticinque vite diverse che in comune hanno solo un elemento negativo, che prima di tutto sopravvivono e poi convivono sul fil di lama. Vince chi è più forte di sé stesso, chi riesce a superarsi e a dichiararsi morto prima di arrivare all'ultimo sospiro per poi vivere di nuono, ancora, finalmente.

Lascio che le loro parole mi coprano e sono tante, tantissime parole che alla fine vincono tutte le reticenze e forse anche un briciolo di vergogna e la umanissima rabbia verso coloro che generalmente filtrano quel che sentono nella strettissima maglia della morale comune.

Ascolto. Chiedo poco perchè le domande non hanno bisogno di punti interrogativi, qui dentro bastano gli sguardi e forse - forse - ne hanno trovato uno di un estraneo che non prova commiserazione ma  eventuale sana curiosità.  Conoscere, e basta.

Voglio dirvi grazie.
Sono molto, molto più ricca dentro, ora.

domenica 26 febbraio 2006

Senza titolo 14



CREAZIONE


Vengo dal Non-Luogo,  Spazio  come negazione dello  spazio,  Vuoto Cosmico  in cui il Buio si nutre di Luce, Fuoco Fatuo.

Lì, dove la Notte è sempre, due Luci infinitamente distanti iniziarono improvvisamente ad attrarsi. Navigarono senza Velocità e senza Tempo nel Niente Assoluto, non avendo concezione alcuna del loro proprio movimento, accusando solo infinita sensazione di malinconico distacco senza riuscire a trovare giustificazione al Ghiaccio che drammaticamente trasformava la luminescenza sezionandola in frammenti compositi.

Nella loro immobilità apparente le Luci stavano, contemplando il Nulla e accorgendosi che il Non Luogo si faceva sempre più pressante, esiguo, compatto. Freddo.

E così, mentre rimiravano il loro Insieme senza conoscenza di quel che Oltre accadeva, incuranti e disinteressati, ammiranti la Bellezza loro propria, ammantati di Superbia, algidi e solitari, fu l`Impatto.

Dapprima fu Silenzio.

+S+
+I+
+L+
+E+
+N+
+Z+
+I+
+O+

Poi una Muta Implosione e infine un enorme, tragico, trionfale Tuono anticipò la Creazione dello Splendore Universale, la Luce Pura si appropriò dello Spazio, del Tempo, del Silenzio e infine del Non-Luogo tutto.

Io sono il Risultato.