mercoledì 17 agosto 2011

Senza titolo 437



il faut faire comme ça


 



ho pensieri che cambiano

la bellezza sta nel fatto che non mi sento  in imbarazzo a modificare le mie opinioni, né credo di avere la verità in tasca

con molta, molta naturalezza evolvo e modifico e rifletto
sbaglio, anche, e farlo a volte mi dà uno smisurato piacere


il silenzio, ho imparato, porta in grembo onde capaci di scivolare ovunque, buone per allertare i sensi e permettere al respiro un'ampiezza che da un po' non riuscivo a concedermi

c'è sempre qualcosa -je ne sais que dire- che mi lascia perplessa per un po' prima che riesca a venir via da un groviglio solo mio, e non c'è niente da fare: non ci voglio nessuno dentro, voglio che sia tutta mia la responsabilità di annodare e stringere e sfilare e poi all'improvviso sentirmici stretta

e andare via prendendo in mano quelle poche cose alle quali non rinuncerei per quasi niente al mondo


 



poi verrà anche il tempo di riprendere qualche dialogo interrotto
di riannodare fili stracciati da mani incaute
vestire abiti nuovi o lisi di vita

tempo, poco tempo ma quanto basta per perderne ancora un po'

seguendomi