plush
bella questa primavera che inizia con una pioggia leggera
sai quelle che sembrano innocue e invece in pochi minuti ti lasciano fradicia
una primavera di quel fresco che spero duri tanto
che mi lasci le calze addosso
che mi faccia stringere nel cappotto
ho il silenzio dentro
ma sento che si stanno stracciando i lembi
è un silenzio tirato
agitato e lento
fatto di ore andate a perdersi dietro a ricordi
di nodi da legare ancora
e di fili da lanciare e da ricevere
un silenzio con molto senso
c'è che mi sento colma
e che forse è il momento che mi lasci andare
che i muscoli tesi a prescindere dalla mia volontà si distendano
è il tempo di offrirsi
forse
che poi le cose accadono
diffido delle ricerche e delle aspettative
e delle persone che cercano e si aspettano sempre qualcosa
do ut des
che schifo
io voglio dare me
perché lo voglio
perché è una mia esigenza
perché sono profondamente egoista
tutto accade
la felicità la tristezza la solitudine la malinconia la voglia
il desiderio imposto diventa solo bisogno sterile
io sono fatta di necessità
di cose alle quali posso rinunciare solo rinunciando ad una parte di me
di elementi che possono diminuire in quantità e intensità
ma mai sparire del tutto
mischio tutto quel che ho a quel che mi manca
ne faccio un cibo delizioso
e me ne nutro quando ho fame
sempre
sempre così confusamente limpida