lunedì 22 marzo 2010

Senza titolo 387




 



plush


 



bella questa primavera che inizia con una pioggia leggera
sai quelle che sembrano innocue e invece in pochi minuti ti lasciano fradicia
una primavera di quel fresco che spero duri tanto
che mi lasci le calze addosso
che mi faccia stringere nel cappotto

ho il silenzio dentro
ma sento che si stanno stracciando i lembi
è un silenzio tirato
agitato e lento
fatto di ore andate a perdersi dietro a ricordi
di nodi da legare ancora
e di fili da lanciare e da ricevere
un silenzio con molto senso

c'è che mi sento colma
e che forse è il momento che mi lasci andare
che i muscoli tesi a prescindere dalla mia volontà si distendano
è il tempo di offrirsi
forse

che poi le cose accadono
diffido delle ricerche e delle aspettative
e delle persone che cercano e si aspettano sempre qualcosa
do ut des
che schifo
io voglio dare me
perché lo voglio
perché è una mia esigenza
perché sono profondamente egoista

tutto accade
la felicità la tristezza la solitudine la malinconia la voglia
il desiderio imposto diventa solo bisogno sterile
io sono fatta di necessità
di cose alle quali posso rinunciare solo rinunciando ad una parte di me
di elementi che possono diminuire in quantità e intensità
ma mai sparire del tutto

mischio tutto quel che ho a quel che mi manca
ne faccio un cibo delizioso
e me ne nutro quando ho fame
sempre

sempre così confusamente limpida







 

lunedì 15 marzo 2010

Senza titolo 386








quante chiacchiere








bello parlare con te, sai?

ad un tratto è stato come se la bottiglia mi fosse scivolata dalle mani e si fosse rotta e lì, fra le bollicine che si stendevano sul pavimento, fossero scappate tutte le parole.

di questa storia non parlavo da mesi, da una vita.

l'ho sistemata lontana da me, come le cose che non mi piacciono più ma che mi spiace buttare.
una scatolotta vuota a contenere un cerchio di vita intensa conclusa in assenza di significato.

quindi parlartene mi ha tolto anche un peso. è come se l'avessi buttata. o forse come se l'avessi riguardata e riconsiderata con la medesima critica di allora ma con meno disprezzo.

ora non so se a sopraggiungere sia stata la compassione, ma non mi importa.

credo che fra noi sia nata empatia nel momento stesso in cui ci siamo in qualche modo incrociate; poi il caso ha fatto il resto e non sai quante volte questi pensieri mi abbiano fatto sorridere incredula e stupita.

e, come successo altre volte, ci siamo raccontate addosso.
tu con la voce da fanciulla e io non lo so però mi piace sempre quando mi si dice che ho una bella voce, adulatrice!
tu con il tono meravigliato e io con la passione di raccontare di me -che, guarda caso, non capita quasi mai- ma di una me che in qualche modo ti tange, ti sfiora, ti coinvolge, ti comprende.
tu a difendere e io ad attaccare, per poi venirci incontro trovando con convinzione una non soluzione.

e dillo che ti ho colta di sorpresa, così come è riuscita a sorprendermi la tua capacità di  raccogliere quel sospiro che non mi aspettavo venisse percepito.

un sorriso.

 










sabato 6 marzo 2010

Senza titolo 385







cristi e madonne pellegrine







e d'altronde siamo in tema: ritornano i visitors in tv, vuoi che non tornino i pellegrini a Torino?

cum gioia et gaudio il telegiornale annunzia che ci sono già un milione e mezzo di prenotazioni per l'ostensione della sindone -hai presente, no? quella specie di immagine su un lenzuolo, che fior di indagini al carbonio14 hanno attestato non essere attinente al periodo in cui sarebbe vissuto tale cristo? ecco, quella-
un milione e mezzo di persone che, tramite un percorso guidato che dai giardini reali arriverà in duomo passando per le porte palatine, avrà modo di raccogliersi in preghiera e meditazione prima di giungere al sacro simulacro. e, lì giunti dopo un'ora e mezzo di cammino, finalmente potranno atteggiare in religioso silenzio la boccuccia ad O per ben tre minuti.

ma fottetevi.

anzi, mentre sarete in raccoglimento vi invito a far vagare il pensiero verso altra indagine, magari meno sacra ma non per questo meno clericale: avete sentito,sì, dell'ammissione che la romana chiesa ha fatto in relazione ai casi di pedofilia?

mentre pregate, raccomandate l'anima di quei poveri preti condannati al martirio dai cherubini le cui carni tenere hanno fatto flettere le coscienze fino a riuscire a piegare anche  il raziocinio e -fra un pater noster e un'ave maria- il demonio di questi si è impossessato fino a costringerli a violentare bambini.

oh certo, a loro basterà la punizione divina. ché la galera no, non è fatta per gli adepti del pastore tedesco.

lode a te, o signore.

 








 

lunedì 1 marzo 2010

Senza titolo 384


 

touch me





farmi prendere dalla lentezza.

lascio per terra, insieme ai vestiti, la parte di me ufficiale e formale, quella che va di fretta e parla e si confronta e si scontra; me ne spoglio come di un abito stretto.

i pensieri diventano regali al mio amor proprio.
fanno giri di ruota e salti mortali evitando ogni tranello dell'anima, non cedono al rancore affrancando il sorriso dal malessere imperante.

guarda, la bellezza.


°

 


e nel frattempo tutti i perché vanno a farsi fottere
ché di risposte non ho bisogno, non ora, non qui
ma quanto mi piace